
POMJA
ZUPPA DI PANE GIALLO
Il pomja è molto più di una semplice zuppa: è un frammento vivo di memoria brianzola, un piatto che custodisce il senso profondo della cucina della tradizione e il calore delle case di un tempo. Piatto nato in una terra in cui la vita contadina insegnava a valorizzare ogni risorsa, questa preparazione racconta un’economia domestica fatta di gesti essenziali e sapienti. Il pane giallo, ricavato dalla farina di mais, era il pane quotidiano delle famiglie; il brodo di manzo portava con sé il profumo delle grandi pentole che sobbollivano lentamente; i ciccioli aggiungevano sostanza e carattere; la panna, infine, avvolgeva tutto con una morbidezza che sapeva di festa.
Ma per me, il pomja è soprattutto un ricordo che scalda il cuore. Ogni volta che lo preparo, rivedo mia nonna nella sua cucina luminosa, con il grembiule a fiori e quelle mani esperte che non avevano bisogno di misurare nulla. Spezzava il pane giallo con un gesto deciso, come se stesse compiendo un rito antico; il brodo sobbolliva piano, diffondendo un aroma che annunciava conforto; i ciccioli li aggiungeva sempre con un sorriso complice, quasi fosse un segreto di famiglia; e la panna, versata all’ultimo, era la sua carezza finale.
Ricordo il rumore lento del cucchiaio che mescolava, il vapore che appannava i vetri, il calore che avvolgeva la stanza. Ricordo soprattutto la sua voce, che raccontava storie di un’infanzia contadina, di inverni lunghi e di tavole povere ma felici. Il pomja era il suo modo di dire “ti voglio bene” senza bisogno di parole, un abbraccio servito in una scodella fumante.
Questo piatto parla di convivialità, di comunità, di famiglia — della mia famiglia. Racconta serate d’inverno attorno al focolare, quando la tavola diventava il centro della vita domestica e il cibo era nutrimento, rito e condivisione. Riproporlo oggi significa riscoprire un gusto autentico e sorprendentemente attuale, ma anche compiere un gesto di continuità con le mie radici, con la memoria di mia Nonna, riportando in cucina la forza di una tradizione che sa ancora emozionare.
La sua intensità, la sua semplicità e la sua capacità di confortare fanno del pomja un simbolo prezioso della cucina popolare brianzola, un piccolo tesoro da tramandare, assaporare e celebrare ogni volta che torna in tavola.
INGRDIENTI:
Pane di Mais
Pane di segale
Brodo di Manzo
Ciccioli di maiale
Panna fresca
Parmigiano
DESCRIZIONE:
Cominciamo dal brodo di manzo, in una pentola capiente. Mettiamo sedano, carota, cipolla, acqua, sale grosso e un pezzo di cappello del prete di manzo. Quando il brodo sarà pronto, prendiamo una ciotola capiente e disponiamo le fette di pane giallo, quelle di pane di segale, i ciccioli ed il parmigiano. Irroriamodi brodo di manzo ben caldo e terminiamo con un cucciaio di panna fresca. Il Pomja è pronto per essere gustato.
Buon appetito

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